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IL PROGETTO – SCAPIGLIATO METANO

IL BIODIGESTORE ANAEROBICO:
PRODUZIONE DI BIOMETANO, COMPOST E CO2

L’intervento più rilevante programmato, autorizzato dalla Regione, in un primo momento in una dimensione più contenuta, consiste nella realizzazione di un biodigestore anaerobico.

Il biodigestore è un completamento del processo di compostaggio, che consentirà di ricavare biometano dalla Forsu (Frazione organica dei rifiuti solidi urbani), oltre al compost ed anidride carbonica.

Ad oggi il fabbisogno di trattamento di Forsu, pianificato nell’ambito dei 100 Comuni che costituiscono l’Ato Toscana Costa, supera le 200mila tonnellate, ma – impianti di compostaggio tradizionali a parte – non si trovano ancora sul territorio impianti moderni, in grado di trasformare i rifiuti organici in energia e biometano, come sarà in grado di fare l’impianto di Scapigliato.

Ai piedi dell’impianto, lungo la SR206, nascerà quindi il distributore del biometano, proveniente dai rifiuti, a disposizione di forme di mobilità maggiormente sostenibili.